Forget Me Not

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Forget Me (Not)

Artisanal Fashion, Material Research and Sustainable Design Practices

Forget Me (Not) è stato un corso intensivo dedicato alla moda artigianale e al design sperimentale, sviluppato come momento conclusivo di un percorso che ha coinvolto un gruppo di studentesse internazionali, precedentemente impegnate in un modulo formativo presso Polimoda a Firenze, e gli studenti e le studentesse del primo anno del corso di Fashion Design di MADE Program.

Il progetto ha esplorato le connessioni tra pratiche artigianali, sostenibilità, ricerca sui materiali e territorio, prendendo il contesto siciliano come punto di partenza per riflettere sul rapporto tra moda, comunità e filiere produttive locali.

Elemento centrale del percorso è stato l’approfondimento della filiera del cotone attraverso il caso studio di SOFINE, brand siciliano che realizza collezioni uniche utilizzando tessuti in cotone 100% Made in Italy. La produzione di SOFINE segue un processo completamente tracciabile, dal seme al prodotto finito, integrando agricoltura etica, energie rinnovabili e pratiche di produzione responsabili. La visita ai campi di cotone e agli spazi produttivi di SOFINE ha permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con le diverse fasi della filiera tessile, comprendendo come ricerca sui materiali, innovazione e responsabilità sociale possano convivere all’interno del sistema moda.

Il percorso progettuale si è concentrato sulla camicia come oggetto di studio e reinterpretazione: un capo dalla forte valenza storica, sociale e simbolica, analizzato nella sua costruzione, funzione e capacità narrativa. Attraverso un processo di ricerca e sperimentazione, gli studenti hanno trasformato la camicia in uno spazio di memoria, identità e trasformazione, mettendo in relazione tradizione, racconto personale e nuove possibilità progettuali.

Un momento centrale del corso è stata la guest lecture dedicata alla filiera del tessile e alle pratiche femminili di imprenditorialità nel settore moda, che ha riunito tre professioniste con esperienze complementari. La sessione ha esplorato il percorso del materiale “dal seme al tessuto” attraverso l’intervento di Alia Iventuri Quattrini, Managing Director di SOFINE, che ha approfondito il rapporto tra agricoltura, produzione tessile e sostenibilità; il passaggio “dal tessuto al capo”, affrontando la camicia come oggetto culturale, simbolico e progettuale, grazie al contributo della docente e fashion designer Giorgia Salvo; e infine il percorso “dal capo al filato” attraverso il concetto di upcycling, con Anna Cicero, knitting designer di Superficie Liminale, che ha raccontato pratiche di riuso dei materiali e la loro trasformazione in nuove applicazioni artistiche.

La sessione, moderata dal Prof. Andrea Piccione, si è conclusa con un momento di confronto aperto tra le professioniste e gli studenti, creando uno spazio di dialogo diretto sulle pratiche contemporanee della moda sostenibile.

Attraverso visite sul territorio, incontri con professioniste del settore e attività laboratoriali, Forget Me (Not) ha offerto agli studenti uno spazio di ricerca e sperimentazione in cui comprendere la moda come pratica complessa, capace di mettere in relazione materiali, storie, comunità e nuove visioni per il futuro.

Il corso si è concluso con la presentazione e il servizio fotografico dei capi realizzati dagli studenti, restituendo non solo il risultato finale, ma anche il processo creativo e progettuale sviluppato durante l’esperienza.

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